Fondazione Carlo Ferri Onlus. Prevenzione e diagnosi in campo oncologico. Monterotondo - Roma


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Lo statuto della Fondazione Carlo Ferri

LA FONDAZIONE


LO STATUTO


Articolo 1 - Scopo.
La Fondazione “Carlo Ferri” ha per scopo principale la prevenzione e la diagnosi precoce delle malattie tumorali. Le prestazioni rese dalla Fondazione in attuazione dell’anzidetto scopo principale si avvarranno del supporto scientifico delle Università con esse convenzionate e verranno erogate in regime di “sussidarietà” ed in ambito privato-sociale.
Previa acquisizione delle necessarie risorse economiche e patrimoniali, potranno essere perseguite finalità di ricerca e di cura in campo oncologico.


Articolo 2 - Natura.
La Fondazione “Carlo Ferri” è una Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS), quale definita dall’articolo 10 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460, che opera, nell’ambito della Regione Lazio, nei settori dell’assistenza sanitaria e socio – sanitaria. In quanto tale, essa:

• persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale;
• non svolge attività diverse da quelle sopra indicate e da quelle ad esse direttamente connesse;
• non distribuisce, neanche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, ma li impiega per la realizzazione delle attività istituzionali.


L’obbligo di devoluzione del patrimonio, con le modalità previste, per il caso di scioglimento, dall’articolo 10, comma 1, lettera f, del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460, è espressamente sancito nel successivo articolo 22 del presente Statuto.



Articolo 3 - Sede.
La sede della Fondazione “Carlo Ferri” è in Monterotondo (Roma), via Edmondo Riva, numero 40. Un centro di attività è stato istituito in Mentana (Roma), via delle Vigne Nuove, 62. Con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, potranno essere istituiti uffici e centri di attività in altre località della Regione Lazio.


Articolo 4 - Attività.
Per il raggiungimento dei suoi scopi, la Fondazione “Carlo Ferri”:

a) organizza i servizi nei quali si articola l’attività di prevenzione e di diagnosi precoce delle malattie tumorali, assicurando il
•• funzionamento di ambulatori polispecialistici, in grado di svolgere anche specifiche e generalizzate campagne di accertamenti
•• diagnostici, e favorendo l’utilizzazione dei relativi risultati per fini di ricerca scientifica;

b) stabilisce collaborazioni e convenzioni con Università, Enti, Fondazioni ed Associazioni;

c) diffonde la conoscenza della propria attività e dei relativi risultati mediante incontri, convegni, conferenze, dibattiti o con
•• qualunque altro mezzo;

d) istituisce ed assegna borse di studio per favorire le specializzazioni in campo oncologico;

e) provvede alla realizzazione delle strutture materiali per lo svolgimento delle attività della Fondazione
ed assume ogni
•• opportuna iniziativa per il raggiungimento degli scopi statutari.


Articolo 5 - Patrimonio.
Il primo nucleo patrimoniale della Fondazione “Carlo Ferri” è costituito dalla somma di euro 2.582,28 e dal complesso della strumentazione diagnostica il cui valore di bilancio a data corrente ammonta ad euro 338.427,11.

Il patrimonio comprenderà inoltre:

• le oblazioni da chiunque effettuate ai fini dell’incremento patrimoniale della Fondazione;
• i beni mobili ed immobili che pervengono alla Fondazione in virtù di atti a titolo gratuito e quelli direttamente acquisiti a
titolo oneroso;
• i beni mobili ed immobili che pervengono alla Fondazione a seguito di scioglimento, trasformazione e fusione di Enti aventi scopi
identici o affini.


Articolo 6 - Mezzi Finanziari.
Per lo svolgimento della propria attività, la Fondazione “Carlo Ferri” si avvale:

• dei redditi provenienti da cespiti compresi nel suo patrimonio;
• delle oblazioni di terzi non espressamente destinate ad incremento patrimoniale;
• dei proventi netti delle attività svolte;
• dei versamenti ordinari e straordinari effettuati dai Benemeriti Sostenitori e dagli Amici della Fondazione;
• dei proventi dell’alienazione di cespiti patrimoniali, eventualmente effettuata per sopperire a spese ordinarie o straordinarie
necessarie per garantire lo svolgimento e l’incremento delle proprie attività.


Articolo 7 - Esercizio Finanziario.
L’esercizio finanziario della Fondazione “Carlo Ferri” ha inizio il primo gennaio e termina il trentuno dicembre di ciascun anno.


Articolo 8 - Gestione Amministrativa.

La gestione della Fondazione compete al Consiglio di Amministrazione, che potrà emanare apposito regolamento.


Articolo 9 - Ordinamento.
Sono organi della Fondazione:

a) il Collegio dei Garanti;
b) il Consiglio di Amministrazione;
c) il Comitato Scientifico;
d) l’Assemblea dei “Benemeriti Sostenitori della Fondazione”;
e) l’Assemblea degli “Amici della Fondazione”;
f) il Collegio Sindacale.

Con deliberazione del Consiglio di Amministrazione potranno essere istituiti organi ausiliari, temporanei o permanenti, con specifiche attribuzioni.


Articolo 10 - Collegio dei Garanti.
E’ composto dai Fondatori e, in caso di loro decesso, dal coniuge o, in mancanza e nell’ordine, dai discendenti diretti, dai parenti entro il terzo grado e dagli affini entro il quarto grado, su loro richiesta e con approvazione, a maggioranza, dei membri del Collegio dei Garanti. Esso sarà operante fino a quando risulterà composto da almeno cinque membri. E’ presieduto dal Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione che lo convoca di sua iniziativa o a richiesta di almeno tre Fondatori o del Consiglio di Amministrazione. Ha il compito di:

a) vigilare sulla rispondenza ai fini istituzionali delle attività intraprese o da intraprendere su impulso del Consiglio di
•• Amministrazione, del quale può chiedere la convocazione per discutere e deliberare su connesse, specifiche e rilevanti
•• questioni;

b) procedere alla designazione di sei membri del Consiglio di Amministrazione e di un membro del Collegio Sindacale;

c) proporre la revoca – per gravi motivi – dei membri del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e del Comitato
•• Scientifico comunque designati o nominati;

d) provvedere ad apportare modifiche al presente Statuto, previa specifica deliberazione assunta con il voto favorevole di
•• almeno due terzi dei suoi componenti.


Articolo 11 - Consiglio di Amministrazione.
La gestione amministrativa della Fondazione è affidata ad un Consiglio composto da:

• sei membri designati dal Collegio dei Garanti nel proprio seno;
• due membri in persona dei Sindaci pro-tempore dei Comuni di Monterotondo e di Mentana o, in caso di loro impedimento, dei
soggetti di volta in volta da essi designati;
• due membri scelti dal Collegio dei Garanti nell’ambito di una lista di cinque nomi proposta dall’Assemblea degli “Amici della
Fondazione”;
• un membro scelto dal Collegio dei Garanti nell’ambito di una terna di nomi proposta dall'
Assemblea dei “Benemeriti Sostenitori”.

La presidenza del Consiglio di Amministrazione spetta ad uno dei membri designati dal Collegio dei Garanti eletto, a maggioranza, dai componenti del Collegio stesso.
Quando il Collegio dei Garanti non sarà più operante ai sensi del secondo comma del precedente articolo 10, le designazioni dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale competeranno alle anzidette Assemblee dei “Benemeriti Sostenitori” e degli “Amici” della Fondazione.

I membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, da parte loro, chiameranno a ricoprire le cariche di Presidente dei due organismi, prioritariamente i Soci Fondatori superstiti.

I componenti del Consiglio di Amministrazione durano in carica tre anni e non sono immediatamente rieleggibili. Essi possono essere revocati – per gravi motivi – con le modalità indicate nel precedente articolo 10; con la stessa delibera che dispone la revoca, si provvede alla nomina dei sostituti. Per il caso che, nel corso dello stesso esercizio finanziario e per qualunque motivo, dovesse cessare la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione, dovrà procedersi a nuova nomina dell’intero Consiglio, con le modalità indicate nel presente articolo. Il Consiglio di Amministrazione è convocato, in via ordinaria, almeno una volta ogni tre mesi e, in via straordinaria, ogni qualvolta il Consiglio dei Garanti o il suo Presidente lo ritengano opportuno, ovvero quando lo richiedano tre o più consiglieri.

Per la validità delle sedute è necessario l’intervento della maggioranza dei membri. Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione vengono assunte a maggioranza di voti dei presenti. In caso di parità, prevale il voto del Presidente. Alle sedute del Consiglio di Amministrazione possono partecipare (e devono essere convocati) i membri del Collegio Sindacale, senza diritto di voto. Alle stesse sedute possono prendere parte, con voto consultivo ed anche su loro richiesta, il Presidente del Comitato Scientifico ed il Coordinatore dell’attività Medica della Fondazione, quando all’ordine del giorno siano posti argomenti la cui deliberazione richieda o imponga la loro presenza.
A tale scopo, essi vengono informati della convocazione del Consiglio, con trasmissione del relativo ordine del giorno.
Gli avvisi di convocazione devono essere inviati per iscritto almeno otto giorni prima della data della riunione, unitamente all’ordine del giorno.

E’ fatto divieto al Consiglio di Amministrazione di:

• concedere fidejussioni;
• prestare avalli;
• consentire iscrizioni ipotecarie sui beni costituenti il patrimonio della Fondazione.

Nessuna obbligazione può essere assunta dal Presidente e dai membri del Consiglio di Amministrazione a nome della Fondazione, senza la preventiva autorizzazione del Consiglio stesso assunta con regolare deliberazione.


Articolo 12 - Attribuzioni del Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione esercita, nell’ambito delle finalità e delle attività della Fondazione, tutti i poteri di gestione ordinaria e straordinaria.

In particolare:

a) cura l’organizzazione della Fondazione e l’attuazione dei suoi compiti statutari,
•• promuovendo le iniziative opportune o necessarie;

b) approva entro il mese di dicembre il bilancio preventivo ed entro il mese di marzo
•• quello consuntivo, rimettendoli al controllo del Collegio Sindacale, unitamente alle
•• relative Relazioni illustrative;

c) nomina i membri del Comitato Scientifico, i Benemeriti Sostenitori e gli Amici della
•• Fondazione;

d) nomina i collaboratori ordinari e straordinari, determinando la misura di eventuali
•• emolumenti da corrispondere;

e) elegge nel suo seno il Presidente con le modalità indicate nel precedente articolo.


Articolo 13 - Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Egli, inoltre:

a) convoca il Consiglio di Amministrazione, ne determina l’ordine del giorno e presiede
•• le sue riunioni;

b) richiede la convocazione del Collegio dei Garanti, con le modalità indicate nel
•• precedente articolo 10, per sollecitare proposte, indirizzi o pareri in merito a
•• questioni rilevanti per l’attività della Fondazione;

c) firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione ed il disbrigo degli affari correnti e di
•• quelli attuativi delle deliberazioni del Consiglio;

d) provvede a dare esecuzione alle delibere del Consiglio;

e) firma il bilancio preventivo e consuntivo predisposti dal Consiglio ed approvati dal
•• Consiglio e dal Collegio Sindacale;

f) adotta, in caso di urgenza, ogni provvedimento ritenuto necessario per lo
•• svolgimento dell’ordinaria attività della Fondazione, riferendone, nel più breve
•• tempo possibile, al Consiglio di Amministrazione.


Articolo 14 - Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Il Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione assolve alle funzioni del Presidente in caso di sua assenza o impedimento, avendo obbligo di continuità di indirizzo.


Articolo 15 - Segretario del Consiglio di Amministrazione.
Il Segretario, di intesa con il Presidente, cura l’attività corrente della Fondazione, custodendo la relativa documentazione.
Egli inoltre provvede a:

• seguire l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione;
• assolvere ad eventuali specifici compiti affidatigli dal Consiglio;
• redigere i verbali delle riunioni e custodire il libro dei verbali, nonché quelli dei
Benemeriti Sostenitori e degli Amici della Fondazione.

Articolo 16 – Comitato Scientifico.
E’ composto:

• dal Coordinatore dell’attività Medica della Fondazione e dai responsabili dei
dipartimenti in cui la stessa attività è strutturata;

• da personalità del mondo scientifico e, segnatamente, delle scienze mediche
e biologiche.

I membri del Comitato Scientifico sono nominati dal Consiglio di Amministrazione, durano in carica tre anni e possono essere confermati. Il Comitato Scientifico elegge al proprio interno un Presidente e nomina un Segretario, al quale competono mansioni organizzative. Il Comitato elabora i programmi medico – scientifici della Fondazione e li sottopone all’approvazione del Consiglio di Amministrazione per le deliberazioni di competenza in ordine al relativo finanziamento.


Articolo 17 - Benemeriti Sostenitori della Fondazione.
E’ Benemerito Sostenitore della Fondazione chiunque, avendo dimostrato piena e fattiva condivisione dei suoi fini istituzionali, abbia fornito particolari apporti sul piano scientifico, organizzativo ed economico e/o, con spirito di volontariato, intenda impegnarsi e si impegni nello svolgimento attivo di compiti rientranti nell’ambito delle attività Statutarie. I Benemeriti Sostenitori della Fondazione – persone fisiche o giuridiche, Enti ed Associazioni – vengono nominati dal Consiglio di Amministrazione ed iscritti in apposito registro. L’Assemblea dei Benemeriti Sostenitori ha funzioni consultive e propositive. E’ convocata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione quando deve effettuare le designazioni previste per la formazione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.
I Benemeriti Sostenitori possono eleggere un proprio Organo di gestione ed un Presidente ed hanno facoltà di emanare un proprio regolamento di organizzazione.


Articolo 18 - Amici della Fondazione.
E’ Amico della Fondazione chiunque, condividendone gli scopi, ne sostenga le attività con contribuzioni economiche nella misura stabilita dal Consiglio di Amministrazione, in occasione dell’approvazione annuale del bilancio preventivo. Gli Amici della Fondazione – persone fisiche o giuridiche, Enti e Associazioni – vengono nominati dal Consiglio di Amministrazione ed iscritti in apposito registro. Sono applicabili le disposizioni contenute nei commi 3,4 e 5 del precedente articolo.


Articolo 19 -Collaboratori ordinari e straordinari.
Per lo svolgimento della sua attività, la Fondazione si avvale di collaboratori ordinari, ai quali potranno essere eventualmente corrisposti rimborsi di spese o compensi sotto forma di gettoni di presenza. Può altresì avvalersi di collaboratori straordinari per fronteggiare particolari, temporanee esigenze; anche a costoro potranno essere corrisposti compensi sotto forma di gettoni di presenza. La misura dei compensi è determinata dal Consiglio di Amministrazione, avuto riguardo alla qualità delle prestazioni richieste ed all’impegno orario che comportano.


Articolo 20 - Collegio Sindacale.
Il Collegio Sindacale è composto di tre membri, nominati, con le stesse modalità e gli stessi vincoli indicati nel precedente articolo 11:

• uno dal Collegio dei Garanti nel suo seno
• uno dall’Assemblea dei Benemeriti Sostenitori;
• uno dall’Assemblea degli Amici della Fondazione.

La Presidenza spetta di diritto al membro designato dal Collegio dei Garanti. I componenti del Collegio durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Collegio Sindacale:

a) controlla l’amministrazione della Fondazione ed accerta la regolare tenuta della
•• contabilità. A tale scopo, i suoi membri possono partecipare, senza diritto di voto,
•• alle sedute del Consiglio di Amministrazione;
b) si riunisce dietro convocazione del suo Presidente e/o a richiesta anche di uno
•• solo dei suoi membri.


Articolo 21 - Estinzione della Fondazione.
L’estinzione della Fondazione è disposta con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, su conforme avviso del Collegio dei Garanti espresso con votazione palese dai due terzi dei suoi componenti. Nel caso di decadenza previsto dal secondo comma dell’articolo 10, il parere di cui sopra sarà espresso, a maggioranza dei presenti, dalle Assemblee dei Benemeriti Sostenitori e dagli Amici della Fondazione.
Con le stesse modalità, viene approvato il piano, predisposto dal Consiglio di Amministrazione, di devoluzione del patrimonio e delle attrezzature ad altre Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale o a fini di pubblica utilità, osservate le disposizioni contenute nell’articolo 10, comma 1, lettera f, del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460, e ogni altra norma di legge.


Articolo 22 - Disposizioni generali.
Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le disposizioni di legge ed i principi generali dell’ordinamento giuridico che regolano la materia.

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