Fondazione Carlo Ferri Onlus. Prevenzione e diagnosi in campo oncologico. Monterotondo - Roma


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Fondazione Carlo FERRI per lo studio e la cura dei tumori. La storia.

LA FONDAZIONE


STORIA

Per onorare la memoria dell’amico prematuramente scomparso, nel 1976 viene costituita un’Associazione Carlo Ferri, con lo scopo specifico di assumere e sostenere iniziative nel campo della prevenzione e della cura delle leucemie.

Nei primi anni di vita, l’Associazione, potendo contare sulle sole contribuzione dei soci, deve circoscrivere la sua attività a sporadiche forme di assistenza morale e materiale a famiglie di Monterotondo in stato di bisogno.
In questi anni, tuttavia, nascono alcune importanti iniziative, quali l’instaurazione di proficui contatti con il reparto di ematologia della Clinica Universitaria di Roma, diretto dal professor
Franco MANDELLI, e con il Comitato Gigi GHIROTTI, operante con scopi analoghi a quelli dell’Associazione in stretto contatto con l’anzidetta Clinica Universitaria.

Per diffondere gli scopi e l’immagine dell’Associazione, vengono organizzate numerose manifestazioni, tra le quali meritano particolare menzione:

• un concerto dell’
Orchestra Sinfonica Abruzzese presso il
teatro Ramarini di Monterotondo;
• una mostra di manifesti di
Giacomo MANZU’.

Particolarmente decisivi per la conoscenza e l’affinamento degli scopi associativi sono i collegamenti che la signora Ferri ha mantenuto con l’istituto di ematologia del professor Mandelli, che dimostra fermamente di credere nel ruolo che il “volontariato” può svolgere nel campo del sostegno alla lotta contro le neoplasie del sangue ed i tumori più in generale.

Per queste stesse ragioni, non è forse del tutto casuale l’avvicinamento all’Associazione del giovane oncologo, dottor
Mariano BIZZARRI, che riesce a coinvolgere alcuni illustri cattedratici (quali: Renato GIUFFRE’, Tommaso Claudio MINEO, Giuseppe PAPA, Giuseppe CONCOLINO, Carlo NERVI).

Con atto a rogito del notaio Antonio FAMULARO di Roma, in data
29 settembre 1986, viene costituita la “Fondazione Carlo FERRI per lo studio e la cura dei tumori”. Subito dopo viene inoltrata istanza per il riconoscimento della personalità giuridica.
Su tale questione è necessario aprire una doverosa parentesi chiarificatrice: la progettata erezione in Fondazione si è ripetutamente infranta sul parere (all’epoca obbligatorio) del Consiglio di Stato che ha, per due volte, rilevato incongruenza tra scopi statutari e mezzi patrimoniali a disposizione.

Nelle more di un ulteriore tentativo passante per un “ridimensionamento” delle finalità istituzionali, deliberato all’inizio dell’anno 2001 e formalizzato con atto a rogito del Notaio Luca AMATO in
data 26 novembre 2003, è stata assunta, ricorrendone le condizioni legislativamente previste, la veste giuridica di Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (O.N.L.U.S.).
Tale ultimo tentativo ha avuto successo:
con decreto dirigenziale 1 giugno 2005, la Fondazione Carlo Ferri è stata iscritta al numero 138 del “registro delle persone giuridiche private” della Regione Lazio.


Gli esordi della Fondazione sono assai promettenti.
Il
9 ottobre 1986 si svolge in Monterotondo un convegno – dibattito sulle neoplasie, al quale partecipano, tra gli altri, il professore Franco MANDELLI, titolare della cattedra di ematologia dell’Università La Sapienza di Roma, ed il noto giornalista televisivo Piero ANGELA.
Verso la fine dello stesso mese di ottobre, viene registrata la disponibilità del Comune di Monterotondo a cedere i locali della palazzina di via Edmondo Riva 40 (già preventorio antitubercolare), da adibire a sede della Fondazione e dei suoi ambulatori, previa esecuzione di onerosi e radicali lavori di ristrutturazione.

Le vicende successive più significative sono di seguito sintetizzate in ordine cronologico.

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